Olio su tavola
Olio su tavola

Olio su tavola


Il bisogno inaspettato di voler “raschiare” il colore per permettere a ciascun strato applicato in precedenza di fuori-uscire, ha dettato la necessita’ di abbandonare la tela. Ciascun colore, separatamente, avrebbe contribuito a creare l’uniformita’ che ne sarebbe risultata dando importanza alla texture.

E cosi’ e’ iniziato l’uso di tavole di legno che, per fortuna, si trovavano liberamente per le strade tra il Lower East Side e la Bowery a Manhattan e quelle di Williamsburg e Green Point a Brooklyn, nell’andirivieni giornaliero sull’ L Train. Le centinaia di lamette usate hanno fatto il resto.

Nelle mie composizioni ho dato importanza alla venature naturali del legno, sempre diverse e sempre attuali. L’unico pannello di mogano che al tempo comprai per 100 dollari era riservato alla figura femminile della mia maestra di danza moderna, che insegnava al Perry Dance Center (scuola che frequentai dopo aver terminato il college di Fine Arts), in “The Scream of Mother Earth”.


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